IL VANGELO DI SABATO MATTINA 3 NOVEMBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».” (Mt 16,24-27)
Nell’umiltà si scoprono molte cose che altrimenti sarebbero ignorate. L’umile prende e sopporta la sua croce i suoi problemi e drammi della vita. Il Signore Gesù la rende trasportabile. In questo trasporto ci si perde spesso per altre persone perché gli si vuole bene e c’è la volontà di fare un qualche cosa per loro. E’ come rinnegare se stessi ma questo fa ritrovare se stessi come mai prima.
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 16,24-27 di sabato 3 novembre 2018 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)