Martedì dell’ultima Settimana dell’anno liturgico

NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.

IL VANGELO DI MARTEDI’ 13 NOVEMBRE

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi è dunque il servo fidato e prudente, che il padrone ha messo a capo dei suoi domestici per dare loro il cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così! Davvero io vi dico: lo metterà a capo di tutti i suoi beni. Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda”, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli ipocriti: là sarà pianto e stridore di denti».” (Mt 24,45-51)

Ognuno ha responsibilità. Con una azione sbagliata, scelta e fatta di proposito, è possibile offendere e creare situazioni di estremo disagio ad altre persone. A volte addirittura è possibile stabilire delle divisioni insanabili e tutto per via di una scelta sbagliata che quasi sempre può essere evitata. Spesso non si è coscienti che ogni scelta personale ricade in forma diretta o indiretta sulle altre persone. Non dunque solo su se stessi ma anche e sopratutto sul prossimo. Una persona che approfitta della propria responsabilità per acquisire beni o favori o posizioni di certo non è gradita a Dio. Una persona che tenta di gestire bene quello per cui è responsabile è certo gradita a Dio.

(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 24,45-52 di martedì 13 novembre 2018 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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