NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI SABATO MATTINA 17 NOVEMBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù si mise a dire ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere aisuoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o almattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».”(Mc 13,5a.33-37)
Questo è il Vangelo dell’ultima Messa dell’anno liturgico prima dell’inizio dell’Avvento Ambrosiano.
C’è l’appello di essere vigili, di non approfittarsi dell’assenza del “padrone”, di non essere pigri ma operosi nella carità. Si tratta di essere onesti con se stessi, di agire con quella onestà dell’intelletto che proviene dallo spirito cristiano che certamente non induce nelle tentazioni ma ispira a costruire benevolenza, gioia di vivere, vicinanza con chi è oppresso, nella malattia, nel disagio. Vuol dire vivere da cristiano con la gioia nel cuore.
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 13,5a.33-37 di sabato 17 novembre 2018 –Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)