NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI GIOVEDI’ 29 NOVEMBRE:
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai farisei: «Prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono. Prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l’albero. Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? La bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda. L’uomo buono dal suo buon tesoro trae fuori cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori cose cattive. Ma io vi dico: di ogni parola vana che gli uomini diranno, dovranno rendere conto nel giorno del giudizio; infatti in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato».” (Mt 12,33-37)
Albero buono, frutti buoni. Albero cattivo, frutti cattivi. Necessita del tempo per capire se un albero è buono o cattivo, bisogna aspettare che i frutti siano maturi. Capita che quell’albero così bello non faccia frutti o li faccia cattivi e quell’albero insignificante invece faccia dei ottimi frutti.
Così è nella conoscenza delle persone che in prima istanza danno una impressione positiva o negativa, ma necessita tempo per poterle veramente conoscerle e nel contempo conoscere se stessi. Le apparenze spesso ingannano e si scopre che tante persone anonime sono grandi persone che fanno andare avanti la società con il loro servizio e la loro umiltà.
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedale di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 12,33-37 di giovedì 29 novembre 2018 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)