III DOMENICA DI AVVENTO – Le profezie adempiute

NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.

IL VANGELO DI DOMENICA 2 DICEMBRE:

“In quel tempo. Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutte queste cose. Chiamati quindi due di loro, Giovanni li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto:
“Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero, / davanti a te egli preparerà la tua via”.
Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui».” (Lc 7, 18-28)

Giovanni il Battista aveva sentito come Gesù stava operando e gli sembrava strano che il Cristo agisse così. Come tante altre persone, si aspettava probabilmente qualche cosa di scenico come segni luminosi dall’alto, fenomeni sovrannaturali, una venuta maestosa del Cristo in terra. Ma Gesù si presentò umile, uomo fra uomini, e tutto quello che faceva era veramente grande: guariva. La sostanza vale molto più dell’apparenza, e Gesù agiva in modo molto profondo sia nei suoi discorsi sia nelle sue azioni. Chi era disposto a vedere, vedeva quanto meno il dito di Dio in quello che Gesù faceva e diceva.
Idee, convinzioni radicate nel proprio cuore a volte impediscono di vedere e capire. L’invito è quello di vedere la sostanza, il significato profondo di quello che capita e non fidarsi di quell’apparenza nelle persone e nelle cose che spesso inganna.

don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedale di Rho, MI

(Spunto dal Vangelo secondo Luca 7,18-28 di Domenica 2 dicembre 2018 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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