Martedì della III settimana di Avvento

NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.

IL VANGELO DI MARTEDI’ 4 DICEMBRE:

“In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono al Signore Gesù e gli dissero: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!». Ed egli rispose loro: «E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione? / Dio ha detto: “Onora il padre e la madre” e inoltre: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. / Voi invece dite: “Chiunque dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è un’offerta a Dio, non è più tenuto a onorare suo padre”. Così avete annullato la parola di Dio con la vostra tradizione. / Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo: / “Questo popolo mi onora con le labbra, / ma il suo cuore è lontano da me. / Invano essi mi rendono culto, / insegnando dottrine che sono precetti di uomini”».” (Mt 15,1-9)

Una pulizia esteriore. Una pulizia interiore. La prima si vede se è stata fatta, la seconda non si vede, quanto meno nell’immediatezza. Ora alcuni farisei e scribi seguivano delle norme scritte da mani di uomo e fra queste c’era la possibilità di deviare la sussistenza dovuta ai propri genitori al Tempio dedicato al Signore. Così facendo mettevano i genitori in uno stato di indigenza, di assoluta povertà. E il comandamento di Dio “onora tuo padre e tua madre” dove era finito? Con sottili ragionamenti e astuzie è possibile distruggere il bene della moralità religiosa inventandosi cose che possono essere un’offesa agli uomini e a Dio. Per questo c’è bisogno di molta prudenza e affidarsi all’amore del Signore Gesù attraverso la sua Chiesa.

don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedale di Rho, MI

(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 15,1-9 di martedì 4 dicembre 2018 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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