NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI GIOVEDI’ 6 DICEMBRE:
“In quel tempo. I farisei e i sadducei si avvicinarono per mettere alla prova il Signore Gesù e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo. Ma egli rispose loro: «Quando si fa sera, voi dite: “Bel tempo, perché il cielo rosseggia”; e al mattino: “Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo”. Sapete dunque interpretare l’aspetto del cielo e non siete capaci di interpretare i segni dei tempi? Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona». Li lasciò e se ne andò.
Nel passare all’altra riva, i discepoli avevano dimenticato di prendere del pane. Gesù disse loro: «Fate attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei». Ma essi parlavano tra loro e dicevano: «Non abbiamo preso del pane!». Gesù se ne accorse e disse: «Gente di poca fede, perché andate dicendo tra voi che non avete pane? Non capite ancora e non ricordate i cinque pani per i cinquemila, e quante ceste avete portato via? E neppure i sette pani per i quattromila, e quante sporte avete raccolto? Come mai non capite che non vi parlavo di pane? Guardatevi invece dal lievito dei farisei e dei sadducei». Allora essi compresero che egli non aveva detto di guardarsi dal lievito del pane, ma dall’insegnamento dei farisei e dei sadducei.” (Mt16, 1-12)
Lo sforzo di interpretare i segni dei tempi è un investimento per la propria anima, per il prossimo, per il futuro. I segni dei tempi sono l’inseme degli avvenimenti che si ripetono con incessante regolarità nella propria esistenza e possono dare una indicazione per il futuro, per poter meglio indirizzare e correggere l’esistenza. E’ anche un atto di carità perché questo spesso significa abbandonare alcune abitudini personali per poter far accedere alle stesse cose altre persone. E’ custodire il creato per chi verrà dopo e questo implica l’abbandono di un profitto facile ma che rovina la terra. E’ comprendere andando oltre i media quale sia la volontà politica (c’è altruismo?) sociale (è di attenzione al prossimo?) della comunità dove si vive (solo egoismo?) della persona che sta acconto. Questo è’ un investimento d’amore.
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedale di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 16,1-12 di giovedì 6 dicembre 2018 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)