NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI VENERDI’ 7 DICEMBRE:
“In quel tempo.
Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore»” (Gv 10,11-16)
Il buon pastore non cerca la propria gloria ma l’edificazione delle pecore a lui affidate.
Il buon pastore non approfitta di alcuna pecora perché desidera che viva la sua vita nella pienezza.
Il buon pastore non abbandona alcuna pecora ma la custodisce perché gli vuole bene.
Il buon pastore insegna alle pecore e impara dalle pecore.
Il buon pastore dedica la sua vita a favore delle pecore.
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedale di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 10,11-16 di venerdì 7 dicembre 2018 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)