NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI VENERDI’ 14 DICEMBRE:
“In quel tempo. Il Signore Gesù entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?». Gesù rispose loro: «Anch’io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch’io vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, ci risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Se diciamo: “Dagli uomini”, abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta». Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch’egli disse loro: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose».” (Mt 21,23-27)
Se rispondo che sono stati i “grigi” a fare quella cosa, i “turchesi” mi accuseranno. Se rispondo che sono stati i “turchesi” a fare quella cosa, i “grigi” mi metteranno alla berlina. Dunque che cosa dico? “Non so chi è stato!”. Ma c’è solo una riflessione di convenienza e nessuna verità. Tutto ciò per non rischiare di perdere il consenso ma a un prezzo molto elevato, non viene esposta la verità e si perde la propria dignità di persona. Il coraggio di dire la verità con il rischio di perdere del consenso è uno stile cristiano che non va trascurato ma perseguito e rafforza la propria identità di persona cosciente e vera.
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedale di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 21,23-27 di venerdì 14 dicembre 2018 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)