5° Giorno della Ottava di Natale
NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI SABATO 29 DICEMBRE:
“In quel tempo. Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno»” (Mt 2,19-23)
Anche Giuseppe ebbe paura nonostante la sua fede nel seguire le indicazioni dell’angelo del Signore ricevute nei sogni. La paura ferma, immobilizza induce anche a scelte inappropriate. Il Signore interviene e mette Giuseppe a suo agio grazie alla sua umiltà e fede. Vi sarà dunque la possibilità alla sacra Famiglia dopo essere stati migranti, stranieri in terra straniera, di rientrare in patria e ritornare a Nazareth dove Gesù crescerà.
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedale di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 2,19-23 di sabato 29 dicembre 2018 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)