Mercoledì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.

IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 16 GENNAIO:

In quel tempo. A Cafàrnao, il Signore Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.
E subito, usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano” (Mc 1,21-34)

Uno spirito impuro può essere presente perché è desiderato dalla persona. In questo caso si vuole accedere a quei piaceri proposti e illusori per trarne un giovamento. Ma si è solo in una sfera dell’io, del sfruttare quella situazione per trarne godimento personale, è egoismo che allontana la vera gioia e si rischia di cadere in un vortice di passioni, potere, gloria. Si è in balia di qualche cosa d’altro, di un altro, si perde la dignità.
Uno spirito impuro può essere presente se pur non desiderato dalla persona. In questo caso è una presenza fastidiosa che propone cose alettanti ma sono solo illusione e rimane finché, con decisione e risolutezza, non si tenta di mandarlo via. Qui c’è lotta per rimanere nella sfera del buono, dell’amore, dell’altruismo. Qui non si è in balia di qualche cosa d’altro o di un altro, bensì si è liberi in comunione con Gesù.

don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedale di Rho, MI

(Spunto dal Vangelo secondo Marco 1,21-34 di mercoledì 16 gennaio 2019 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

 

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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