Giovedì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.

IL VANGELO DI GIOVEDÌ 17 GENNAIO:

“In quel tempo. Al mattino presto il Signore Gesù si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.
Venne da lui un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.” (Mc 1, 35-45)

“Tutti ti cercano!”. Gesù sanava molte persone, dava il messaggio che è arrivata la salvezza non illusoria ma quella vera. Lo scopo del Signore non era quello di portare il Paradiso in terra, cioè sanare tutti e cancellare ogni ingiustizia in un attimo. Bensì rispettando la libertà di decisione di ognuno, dare il messaggio di salvezza, della buona novella, senza togliere nulla alla esperienza di vita qui sulla terra fatta di nascita, gioie, prove, dolori, malattie, morte. E’ un passaggio la vita terrena cui tutti siamo chiamati a realizzare bene con le decisioni giuste fatte d’amore e di carità cogliendo il messaggio di Gesù. Allora sì che si è indirizzati verso la vita di pienezza di gioia che verrà dopo il termine del passaggio terreno mentre in questo transito terrestre, si vive con serenità e gioia interiore. Tutti, compresi i miracolati, dovremo fare quel passaggio, oggi così esorcizzato, che si chiama morte e conduce alla vita eterna.

don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedale di Rho, MI

(Spunto dal Vangelo secondo Marco 1,35-45 di giovedì 17 gennaio 2019 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

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