NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI VENERDÌ 18 GENNAIO:
“In quel tempo. Il Signore Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».” (Mt 16,13-19)
“Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Una frase detta da Simon Pietro, ispirata dallo Spirito di Dio, è l’identità di Gesù, il Messia atteso da Israele, atteso dalle genti. Gesù sceglie Pietro come la persona che dovrà vigilare sulla sua Chiesa e gli viene concesso potere spirituale, la modalità dell’accesso al regno dei cieli e la facoltà di portare il perdono di Dio a quanti con sincerità si pentono dei loro peccati.
La Chiesa tutt’oggi dice, vive e emana la misericordia di Dio.
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedale di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 16,13-19 di venerdì 18 gennaio 2019 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)