Mercoledì della settimana della II Domenica dopo l’Epifania

NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.

IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 23 GENNAIO:

In quel tempo. Giunsero la madre e i fratelli del Signore Gesù e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».” (Mc 3,31-35)

C’è la possibilità di essere uniti, concordi quando c’è la cosa importante condivisa: Gesù. Allora se pur nelle diversità di ognuno con caratteri, capacità, età molto diverse, vi è la stessa volontà di realizzare la vita sotto la luce del Signore. Con questo fermo desiderio sfocia la solidarietà gli uni gli altri, la capacità della concordia e dell’armonia fra persone molto differenti.

don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI

(Spunto dal Vangelo secondo Marco 3,31-35 di mercoledì 23 gennaio 2019 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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