CONVERSIONE DI S. PAOLO, APOSTOLO – FESTA

NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.

IL VANGELO DI VENERDÌ 25 GENNAIO:

In quel tempo. Pietro disse al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».” (Mt 19,27-29)

San Paolo fu raggiunto da una azione forte del Signore affinché si fermasse e riflettesse su quello che stava compiendo: la persecuzione dei cristiani approvando l’uccisione di alcuni di essi. La violenza come mezzo per risolvere questioni è radicalmente sbagliata, non fa altro che creare rivendicazioni, rancori, vendette e ancora uccisioni.
San Paolo si fermò. Riflesse su sul compiuto. Riflesse su quella improvvisa apparizione del Signore Gesù nella sua vita che lui stesso stava perseguitando.
Ed ecco la sua conversione profonda, entusiasmante, forte.
Una conversione che dovrebbe essere speranza di tutti gli uomini, anche e sopratutto quelli più lontani che si giudicano assolutamente non degni. Nulla è impossibile all’azione del Signore, anche le persone che sono le più lontane, con valori esclusivamente mondani (gloria, potere, denaro, possesso di cose e persone a qualsiasi costo), hanno la possibilità di abbracciare la misericordia del Signore Gesù, scoprire la gioia e la speranza della vita eterna.

don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI

(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 19,27-29 di venerdì 25 gennaio 2019 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

 

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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