NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI MARTEDÌ 29 GENNAIO:
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».
Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».
Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.” (Mc 4,26-34)
Il regno dei cieli è come un germogliare, un fiorire, un crescere. C’è una evoluzione che va avanti, si evolve dopo una buona iniziativa dell’uomo. E’ vedere il bene che si ampia si sviluppa diventa motivo di esistenza.
Il regno dei cieli è come un qualche cosa di molto piccolo, all’inizio sembra insignificante ma ha un seme benigno che cresce e diventa riparo, scudo.
C’è una novità di vita che attende il fedele che si chiama regno dei cieli e si gusta la giustizia, la pace, la gioia.
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 4,26-34 di martedì 29 gennaio 2019 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)