Venerdì della settimana della III Domenica dopo l’Epifania

NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.

IL VANGELO DI VENERDÌ 1° FEBBRAIO:

In quel tempo. Essendo il Signore Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui.
Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.” (Mc 5,21-24a35-43)

Gesù ridà vita. Inaspettatamente la figlia di Giàiro ormai considerata già morta, riprende a vivere grazie all’azione del Signore. Tutto ciò è preceduto dalla richiesta del papà di guarire sua figlia gravemente malata. Una intercessione fatta con fede al Signore Gesù. Gesù ascolta questa preghiera e fa molto di più, risuscita la figlia di Giàiro.
Una preghiera fatta con fede, gratuita, può essere molto efficace quando c’è amore. Allora il Signore agisce fra le ferite d’amore per risanare ciò che sembra definitivamente perduto.

don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI

(Spunto dal Vangelo secondo Marco 5,1-20 di venerdì 1° febbraio 2019, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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