Venerdì della settimana della IV Domenica dopo l’Epifania

AUDIO MESSA DI VENERDI’ 8 FEBBRAIO:
ore 8.00, nella Cappella dell’Ospedale “DI CIRCOLO”, Rho (MI)

IL VANGELO DI VENERDÌ 8 FEBBRAIO:

In quel tempo. Si riunirono attorno al Signore Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: / “Questo popolo mi onora con le labbra, / ma il suo cuore è lontano da me. / Invano mi rendono culto, / insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è ‘korbàn’, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».” (Mc 7,1-13)

Per molti e molti anni alcuni scribi studiarono le scritture, elaborarono regole pensando che queste fossero buone per seguire il Signore Dio. Ma con il passare del tempo furono introdotte delle nuove regole non vicine alla legge mosaica e addirittura furono contro i fondamenti della fede. Alcuni si appropriarono di Dio per giustificare comportamenti contro Dio. Gesù evidenziò questa abilità di annullare la parola di Dio.
Quando si danneggia il prossimo in nome di Dio, purtroppo si è in gravissimo errore e molto lontani da Dio.
Dio non si può usare, lo si può amare.

don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI

(Spunto dal Vangelo secondo Marco 7,1-13 di venerdì 8 febbraio 2019, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

Lascia un commento