NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 13 FEBBRAIO:
“In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, il Signore Gesù chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano». Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?». Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette». Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli. Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. Erano circa quattromila. E li congedò.” (Mc 8,1-9)
Gesù sentì compassione per la folla. E’ sentire quello che un’altra persona sta provando e fare propri quei momenti sentendo in se quello che l’altro sta vivendo. Cosa non possibile in modo perfetto all’uomo ma il Signore ha quella possibilità di sentire in profondità meglio di quanto possa sentire la stessa persona. La fame di parole vere, l’esigenza di un punto di riferimento sincero e gratuito, la profonda voglia di vivere erano solo alcune cose che la folla provava. Gesù le sentiva chiaramente e andò incontro anche alla esigenza del cibo in modo abbondante come la sua parola di salvezza perché possa arrivare a tutti.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 8,1-9 di mercoledì 13 febbraio 2019, – Tempo dopo l’Epifania)