NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI GIOVEDÌ 14 FEBBRAIO:
“In quel tempo.
Apparendo agli Undici, il Signore Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.” (Mc 16,15-20)
I santi Cirillo e Metodio portarono il Vangelo e un alfabeto nelle regioni slave: l’attuale Cirillico. L’unità e la fedeltà furono importanti per questi santi. Promossero la comunione tra le tradizioni orientali e occidentali. Oggi avremmo bisogno di persone che amano trasmettere il Vangelo promuovendo una unità fra le Chiese e fra le Nazioni dove invece di innalzare muri si innalza la ricchezza nello scambio fra culture e tradizioni.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 16,15-20 di giovedì 14 febbraio 2019, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)