Mercoledì della settimana della VI Domenica dopo l’Epifania

NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.

IL VANGELO DI MERCOLEDI 20 FEBBRAIO:
”In quel tempo. Il Signore Gesù e i discepoli giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti». E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».” (Mc 9,33-37)

Il primo è colui che serve, che è a servizio delle altre persone come se fosse l’ultimo. Secondo la logica umana, colui che serve è inferiore rispetto al servito. Questa logica viene ribaltata dal Vangelo dove si scopre la bellezza di essere a servizio di altri perché trovino la gioia del Vangelo. Colui che serve diventa primo, il più grande. E’ colui che dona qualche cosa di prezioso per il bene di tutti.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 9,33-37 di mercoledì 20 febbraio 2019, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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