Sabato della settimana della VI Domenica dopo l’Epifania

NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.

IL VANGELO DI SABATO 23 FEBBRAIO:
”In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me». (Gv 14,1-6)

Un uomo cerca la strada da percorrere che lo conduca verso la realizzazione della propria vita con la speranza dell’eternità. La ricerca si baserebbe su luoghi con alcune opportunità di studio e lavoro in modo da realizzare un progetto di vita. Ma questo senza una relazione stabile con un’altra persona sarebbe un po fine a se stesso. L’innamoramento conduce a qualche cosa che va oltre la propria esistenza su questa terra: il futuro nei figli. Ci si rende conto che la relazione con altre persone è importante perché colora e da senso alla vita. Aggiungendo un importante tassello si arriva alla viva speranza dell’eternità che si trova nella relazione con il Signore Gesù. E’ in questo rapporto intenso di fede, preghiera, carità che si realizza la via, la verità e la vita verso la gioia qui e ora ed esse sono il Signore Gesù. Se Gesù diventa il punto di riferimento, la propria esistenza diventa protesa verso l’eternità in un gioco d’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 14,1-6 di sabato 23 febbraio 2019, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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