NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI DOMENICA 24 FEBBRAIO:
“In quel tempo. Il Signore Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».” (Mc 2,13-17)
Passando Gesù vide Levi, un peccatore, esattore di imposte. Gli esattori di imposte per conto dell’invasore romano trattenevano per se una parte e senza riguardo verso i più poveri. Erano considerati dei gravi peccatori. Gesù passa, chiama. Levi da seduto si alza. Da una condizione di mortificazione della propria anima, come se fosse seduta e priva di movimento, passa a una condizione di movimento, alzandosi incomincia a vedere la speranza di salvezza dell’anima e il passaggio dalla mortificazione alla vita. Gesù passa, dona la grazia della clemenza nella sua mitezza verso una creatura. Levi passerà ad essere Apostolo del Signore ed Evangelista: Matteo. Gesù passando lo ha salvato e lo ha reso un suo Apostolo. La divina Clemenza anche oggi è concessa per quanti l’accolgono con fede nella speranza di un cambiamento di vita verso la gioia di un amore profondo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 2,13.17 di Domenica 24 febbraio 2019, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)