NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI LUNEDÌ 25 FEBBRAIO:
“In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».” (Mc 10,35-45)
Il più grande diviene il servitore, lo schiavo di tutti. Questa logica si contrappone a quella comunemente condivisa, dove il più grande è la persona che ha molti servitori e comanda a molte persone che gli obbediscono. Ma la grandezza evangelica sta nell’attenzione al prossimo, il più grande diviene colui che non vuole conquistare delle posizioni sociali di preminenza ma è colui che si domanda “Che cosa posso fare per te?”. Non esprime un diritto magari anche dovuto ma esprime la vicinanza uscendo da se stesso preoccupandosi della salute spirituale dell’altro, dell’altra. Il più grande ama gratuitamente.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 10,35-45 di lunedì 25 febbraio 2019, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)