Mercoledì della settimana della penultima Domenica dopo l’Epifania.

IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 27 FEBBRAIO:
“La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, il Signore Gesù ebbe fame. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto all’albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l’udirono.
La mattina seguente, passando, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe». (Mc 11,12-14.20-25)

Un frutteto che non fa frutti perde la sua caratteristica fondamentale. Uomini che fanno finta di fare opere buone ma non le fanno, perdono la propria dignità. Sembra un bel albero, ma dopo un poco ci si rende conto del vuoto senza frutti. Sembra un uomo buono e operoso ma con lo scorrere del tempo ci si accorge dell’assenza di opere per il bene, della finzione di quell’uomo. La delusione di Gesù fu ampia nel vedere le non opere di bene di molti capi dei sacerdoti, scribi e farisei. Gran parte di essi non vollero convertirsi per cambiare la loro vita verso una direzione di bene e di esempio come doveva essere per loro. Ed ecco che svelando la verità ciò che sembrava un buon albero da frutto si rivela secco fino alla radici. Non serve altro che a fare legna. Ma altri si convertiranno e diverranno testimoni dell’amore di Dio con quella gioia nel cuore che fa trasparire l’incontro di una creatura con il suo creatore. Qui incominciano a esserci dei frutti buoni.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 11,12-14.20-25 di mercoledì 27 febbraio 2019, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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