NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI GIOVEDÌ 28 FEBBRAIO:
“In quel tempo. Il Signore Gesù e i suoi discepoli giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, Gesù si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: / “La mia casa sarà chiamata / casa di preghiera per tutte le nazioni”? / Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.” (MC 11,15-19)
Quale è la ragione per approfittare della fede altrui? Vi era un vero mercato nel cortile dei gentili nel Tempio e nulla facevano i capi dei sacerdoti e gli scribi perché la cosa fosse gestita in modo diverso ma comunque non nel Tempio del Signore. La reazione degli scribi e farisei invece fu quella di programmare l’uccisione di Gesù che denunciava un simile mercato. A volte la denuncia contro una ingiustizia ha un costo molto alto considerando anche la buona fede do molti fedeli che andavano al Tempio per offrire un sacrificio per il perdono dei peccati. Ma la scelta di tacere avrebbe una conseguenza ancora un più alta, la mortificazione della propria anima.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 11,15-19 di gioivedì 28 febbraio 2019, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)