Sabato della settimana della penultima Domenica dopo l’Epifania.

NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.

IL VANGELO DI SABATO 2 MARZO:
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse alla donna samaritana: «Viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te».” (Gv 4,23-26)

Quasi un anticipo di Quaresima in questo brano di Giovanni. E’ il cuore del Vangelo della Domenica della Samaritana dove Gesù dice chi è alla Samaritana, lo dice a una donna poco considerata e spesso rifiutata dalle altre persone ma non dal Signore. Anche se si è lontani e poco considerati da altre persone per la propria condizione sociale e religiosa, il Signore Gesù da l’opportunità della sua presenza facendosi vicino alle fragilità dell’altrui persona. E’ la possibilità di rialzarsi rendendosi conto che può essere meglio condotta l’esistenza in una conversione del cuore al Signore Gesù. E’ possibile cambiare.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 4,23-26 di sabato 2 marzo 2019, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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