Giovedì della settimana dell’ultima Domenica dopo l’Epifania.

– Nel Rito Ambrosiano la Quaresima inizia Domenica 10 Marzo –
NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI GIOVEDÌ 7 MARZO:
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe e comparirete davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro. Ma prima è necessario che il Vangelo sia proclamato a tutte le nazioni. E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi prima di quello che direte, ma dite ciò che in quell’ora vi sarà dato: perché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo. Il fratello farà morire il fratello, il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato».” (Mc 13,9b-13)

Gesù sta parlando con i suoi discepoli di una prospettiva futura nella quale non saranno compresi e provocheranno reazioni scomposte da parte di alcune persone potenti. L’invito è quello di tenere sempre l’affidamento a Dio, di non lasciarsi scoraggiare ma di far agire in se la forza dello Spirito Santo attraverso il quale si testimonia la forza del cristianesimo. Una forza che si esprime nel subire il sopruso dei prepotenti e così testimoniare la certezza dell’amore di Dio. La forza consiste in un comportamento inaspettato del cristiano che viene condannato per la sua fede. Gli accusatori si aspetterebbero ribellione e violenza dal condannato e invece, come un agnello, il cristiano si sottopone alla loro cattiveria. Ciò testimonia, spiazza e dice qualche cosa di importante: fede, speranza, certezza di un Dio che accoglie e perdona.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 13,9b-13 di giovedì 7 marzo 2019, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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