DOMENICA ALL’INIZIO DI QUARESIMA – I DI QUARESIMA

INIZIA LA QUARESIMA AMBROSIANA


NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI DOMENICA 10 MARZO:
“In quel tempo. Il Signore Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: / “Non di solo pane vivrà l’uomo, / ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: / “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo / ed essi ti porteranno sulle loro mani / perché il tuo piede non inciampi in una pietra”».
Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: / “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vattene, Satana! Sta scritto infatti: / “Il Signore, Dio tuo, adorerai: / a lui solo renderai culto”».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.” (Mt 4,1-11)

Satana:
– “Se sei tu il Figlio di Dio fornisci di cibo per sempre l’intera umanità! Dimostralo!”
– “Se sei tu il Figlio di Dio fatti salvare da lui in ogni tipo di situazione, ti salverà! Fallo, gettati giù, dimostralo!”
– “TI do tutto, le cose di questo mondo sono tutte tue! Adora me!”
Gesù: “Vattene Satana!”
La tentazione è la via per provare le vere intenzioni nella profondità del cuore di una persona. Gesù fu provato da Satana in una situazione di estremo bisogno, in un profondo deserto nella solitudine. L’amore prevale e Satana è sconfitto.
Alcune tentazioni:
* “Pane per tutti e sempre!” Non basta il pane, non sono sufficienti beni materiali perché l’uomo possa vivere e realizzarsi, ha bisogno di una cosa più importante, dello scopo della sua vita altrimenti sarebbe ridotto a una bella bestia. Ha bisogno di far vivere la propria anima attingendo alla fonte buona di Dio, alla Parola di Dio, alla Parola di Gesù. Allora i beni materiali, il pane diventano mezzi per vivere, e la Parola di Dio indica la direzione della vita, lo scopo della esistenza di ognuno in una dimensione d’amore.
* “Tutto ciò che accade è volere di Dio”. Una affermazione semplice ma forse troppo imprecisa. Ognuno ha la libertà di decidere anche azioni che sono contro ogni volere di Dio (omicidi, adulteri, furti, false testimonianze ecc.) e queste si compiono creando peccato, dolore che non sono la volontà di Dio. Accadono per volontà dell’uomo peccatore. Ecco dunque la tentazione di un Dio che interviene a mettere a posto senz’altro la mia situazione in modo immediato e miracoloso. Ma non è così. Ognuno ha la responsabilità della propria esistenza e spesso anche di quella di altre persone, e ognuno è chiamato a esercitare tale responsabilità con l’aiuto di Dio.
* “Sono una persona agiata e continuo a possedere nuovi beni in modo da passare bene la mia esistenza”. Ma tutti questi beni non danno felicità. E’ l’amore gratuito e sincero che infonde felicità e gioia come una aurora all’inizio di una bella giornata, delicata non agitata e graduale. In una conversione del cuore che si distacca dal possedere i beni e le persone, incomincia a prevalere l’amore nello stupore di donarsi e donare. Si incomincia a intravedere la vera gioia e la possibilità dell’eternità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 4,1-11 di Domenica 10 marzo 2019, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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