MERCOLEDÌ DELLA I SETTIMANA DI QUARESIMA

NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.

IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 13 MARZO:
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».” (Mt 5,17-19)

Molte persone si resero conto che Gesù portava una novità di vita e di stile. Una vita spesa nella gratuità dell’annuncio ed era chiaro che questo non aveva altri scopi se non dare la possibilità di salvezza. Non vi era alcun interesse da parte di Gesù se non quello di amare e annunciare il Vangelo e si discostava parecchio dagli annunciatori della Legge, dagli scribi, dai farisei, dai capi dei sacerdoti.
Per questa ragione molti pensavano che avrebbe annunciato l’abolizione della Legge ma Gesù non era venuto ad abolire la Legge ma a darne il dovuto compimento. La Legge è senz’altro rispettata se una persona ama Dio e il prossimo. Senza conoscerne i precetti li rispetta perché ama. Non commetterà omicidi, adulteri, ruberie, false testimonianze, perché vive l’amore gratuito.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 5,17-19 di mercoledì 13 marzo 2019, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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