GIOVEDÌ DELLA II SETTIMANA DI QUARESIMA

Lettura del Vangelo e commento

NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.

IL VANGELO DI GIOVEDÌ 21 MARZO:
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».” (Mt 6,1-6)

“La tua elemosina resti nel segreto”. In una conversione del cuore al Vangelo, si offre un bene oppure si fanno alcune cose per il bene di altre persone ma solo per questo motivo. Non dovrebbero essere presenti altri motivi. Se invece c’è il desiderio di essere visti, di ricevere qualche plauso o ringraziamento, di essere dominatori della situazione, allora bisognerebbe essere onesti con se stesso e capire in profondità che c’è ancora una profonda conversione del cuore da percorrere.
Quale è il tuo desiderio? Esiste un desiderio di fare del bene? Oppure esiste il desiderio di essere visti per il bene che compio per figurare come persona buona e generosa rispetto agli altri? Quale è il tuo desiderio?
Anche nel mondo del volontariato gratuito, nonostante il bene che si compie, possono esserci situazioni di dominio, di possesso, di gloria personale. A volte si crea un circolo chiuso dove altre persone che vorrebbero dare una mano non possono farlo. A volte c’è la pretesa di sapere il bene da fare per alcune persone bisognose, senza lasciare ad altri la possibilità di avvicinarsi. Altre volte ci si sostituisce alla persona bisognosa pensando di sapere bene quale cosa bisogna fare per lei e con molte insistenze ma in realtà creando solo disagio. Altre volte si cerca solo il complimento. In questi casi non c’è testimonianza del Vangelo ma di se stessi.
Quale è il tuo desiderio? C’è molta gioia nel donare gratuitamente senza cercare nulla, nessun torna conto, nessun dominio, nessuna pretesa di sapere tutto e tutti. Qui c’è la vera gratuità, qui c’è la testimonianza del Vangelo e la vera gioia nel cuore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 6,1-6 di giovedì 21 marzo 2019, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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