Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI SABATO 23 MARZO:
“In quel tempo. Il Signore Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì.” (Mc 6,1b-5)
Gesù insegnava nella sinagoga nel giorno di sabato, il giorno del culto ebraico. Era ascoltato con attenzione per via della sua parola che era differente dal solito, era profondamente vera e suscitava tutte le coscienze degli uomini che ascoltavano.
Questa volta era nel suo villaggio dove era conosciuto da tante persone che lo avevano visto crescere in mezzo a loro e questo suscitò perplessità. Non era possibile che quella sapienza e quei miracoli venissero da Gesù. Non aveva ricevuto istruzione e aveva lavorato il legno e per questa ragione non era possibile ciò che sentivano e vedevano. Non era possibile un cambiamento così forte in una persona che avevano conosciuto.
A volte la durezza del cuore fa diventare ciechi davanti all’evidenza, è come se si cancellasse la realtà davanti mostrata per sostituirla con una convinzione personale, negando a se stessi di cogliere il nuovo che si sta componendo. E’ invidia? Gelosia? Un umile falegname che diventa sapiente e guarisce da malattie mentre le altre persone del villaggio continuano a essere quelle di prima? Ma perché non gioire della grandezza del bene che si sta compiendo davanti agli occhi? Ma la gelosia e l’invidia prevalgono, e questo induce alla decisione di non cambiare, di continuare a essere come prima e rifiutare Gesù e la gioia posta davanti ai propri occhi.
Accogli Gesù che vuole venire da te.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 6,1b-5 di sabato 23 marzo 2019, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)