Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 27 MARZO:
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassìnano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.
La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!
Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».” (Mt 6,19-24)
Quale è il tesoro nel tuo cuore? Quale cosa sceglieresti? Una risposta sincera alla domanda dovrebbe dare una indicazione di dov’è il tuo tesoro.
Se ad esempio la risposta è una vincita alla lotteria, una agiatezza economica, una eredità inaspettata, comunque una ricchezza fatta di proprietà questo potrebbe dire che il cuore è tuttora molto attaccato alle cose terrene.
Se la risposta inizia a spostarsi verso l’attenzione alla famiglia, ai propri cari, ai rapporti umani perché siano armoniosi e in pace, allora il cuore inizia a staccarsi dalle cose terrene e si indirizza verso una dimensione d’amore. Le cose terrene iniziano a diventare mezzi per vivere l’amore.
Infine, se il proprio tesoro lo si torva nella pace dei rapporti umani dove ogni uomo e donna sono creature di Dio e nella fede al Signore Gesù come cosa fondante e principale della vita, allora il cuore è indirizzato verso i tesori del cielo, e questo è il più grande e immenso investimento che si possa fare.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 6,19-24 di mercoledì 27 marzo 2019, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)