Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI GIOVEDÌ 28 MARZO:
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».” (Mt 6,25-34)
Quel pensiero umano preso da molte preoccupazioni per programmare scorte di ogni sorta cosa è preso in considerazione dal Signore Gesù. La proposta è di anteporre come cosa principale la ricerca del regno di Dio e la sua giustizia. E’ la ricerca di quella condizione ideale dove c’è l’armonia fra le persone, dove si vive senza la menzogna, dove vi è spontaneamente la solidarietà reciproca, dove non si mette in difficoltà l’altro ma lo si aiuta. Dove non esiste l’egoismo.
Tutto ciò dovrebbe venire prima delle preoccupazioni molto terrene: cosa mangio? Cosa bevo? Come mi vesto? Se queste ultime diventano secondarie allora c’è una rivoluzione nel proprio cuore che acconsente all’amore e si apre a una nuova esperienza di conversione al Signore e alla gioia.
Cerca il regno di Dio iniziando dal tuo cuore per poter comporre una novità di pace e diventare testimone del Vangelo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 6,25-34 di giovedì 28 marzo 2019, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)