Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI LUNEDÌ 1° APRILE:
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».” (Mt 7,1-5)
L’umiltà nel cristiano porta al non giudizio e al non pregiudizio.
Troppo spesso si giudica una persona solo su alcune impressioni e poco altro, e difficilmente ci si scosta da questo giudizio, anzi, si cerca il conforto di altre persone per confermare quello che si pensa. Si forma così una dinamica di condanna già precostituita verso una o più persone basata su una riflessione troppo spesso superficiale, e invogliata anche da invidie e gelosie.
Per evitare il pregiudizio e il giudizio superficiale c’è un modo: non giudicare.
Perché giudicare alcune persone se non si è chiamati a farlo? Quale vantaggio porta questo? Nessuno, anzi porta solo dispiacere e malizia nel cuore di chi giudica. E’ un atteggiamento di superbia, è mettersi al di sopra di altre persone, l’opposto dell’umiltà. Allora quando non è necessario giudicare, che è la maggioranza delle situazioni, non giudicare.
Piuttosto, in questa Quaresima, cerca quel difetto considerato di poco conto da te ma per le altre persone è più che una trave. Cercalo, per diventare una bella persona cristiana con la virtù dell’umiltà.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 7,1-5 di lunedì 1° aprile 2019, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)