Lettura del Vangelo e commento
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IL VANGELO DI MARTEDÌ 2 APRILE:
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti». (Mt 7,6-12)
C’è chi non potrebbe capire “le cose sante”, le esperienze di grazia vissute che sono come “perle”, la grandezza del Signore Gesù. Alcune e non poche persone non sono predisposte ad ascoltare cose di religione o esperienze spirituali. Questo ad esempio perché sono contro ogni religione, oppure non credono in Dio, oppure considerano solo la scienza come veicolo di sicura conoscenza o altri motivi ancora. La prudenza vuole che solo una testimonianza di vita sia per queste persone una possibilità di apertura futura alle cose di Dio, perché anch’esse sono preziose davanti a Dio. Non servono le parole.
Chiedere, cercare, bussare, sono certo cose importanti e se si fanno con perseveranza qualche cosa certamente arriva.
Che cosa posso chiedere al Signore? Che cosa sto cercando? A chi devo bussare?
Sono domande da porsi soprattutto in Tempo di Quaresima, e c’è sempre qualche cosa da chiedere per diventare un cristiano migliore, oppure per intercedere per un’altra o altre persone.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 7,6-12 di martedì 2 aprile 2019, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)