MERCOLEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI QUARESIMA

Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 3 APRILE:
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!
Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete».” (Mt 7,13-20)

Vi sono vie che sembrano facili, percorribili e sembrano appetibili con una meta che promette guadagno, felicità. Quanto meno ci si dovrebbe interrogare come mai vi è una facilità in questo cammino? Non è che vi sia qualche cosa di nascosto? Come mai vi è questa autostrada diritta e a molte corsie? Si scopre che in questa via non c’è carità e l’amore è solo per se. C’è l’inganno: non c’è possibilità di gioia.
Una via angusta. Questa via difficile ha una etica, una morale che l’altra via facile non ha. Ha un contenuto d’amore, c’è la carità, c’è la solidarietà. Via difficile perché bisogna combattere contro le numerose scorciatoie che sono proposte durante il viaggio, una via fatta di molte curve e salite. La meta: l’amore di Dio per te.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 7,13-20 di mercoledì 3 aprile 2019, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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