GIOVEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI QUARESIMA

Lettura del Vangelo e commento

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IL VANGELO DI GIOVEDÌ 4 APRILE:
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.” (Mt 7,21-29)


C’è lo stupore delle folle per l’insegnamento che Gesù ha appena terminato. Gesù aveva insegnato quello in cui crede e non un qualche cosa di accademico o manualistico o normativo. La folla si accorse di questo e vedevano in Gesù la persona che poteva guidare, dare finalmente una direzione.
Anche noi siamo la folla, non ne siamo estranei, e se ascoltiamo bene il Vangelo dovremmo rimanere stupiti dalla continua novità e attualità della Parola del Signore.
Ascoltarla e metterla in pratica significa costruire un edificio spirituale robusto che può essere d’aiuto in quei momenti dove c’è il dramma, la delusione.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 7,21-29 di giovedì 4 aprile 2019, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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