LUNEDÌ DELLA V SETTIMANA DI QUARESIMA

Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI LUNEDÌ 8 APRILE:
“In quel tempo. Il Signore Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti». Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno.
E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».” (Mc 8,27-33)


Si avvicina la Settimana Autentica nota forse di più come Settimana Santa. I Vangeli della settimana ci portano alla vigilia della Passione del Signore e si intravede già la sua sofferenza nel non essere compreso dai suoi discepoli.
Pietro vorrebbe che Gesù agisse secondo gli uomini e non secondo Dio. Vorrebbe un Gesù probabilmente risolutore dei problemi di Israele in modo immediato e potente. Ma non è questo il disegno di Dio, non è aderire alla facile potenza per costringere l’uomo alla volontà di Dio a scapito delle scelte e della libertà. Questo sarebbe secondo Satana.
La sofferenza, l’essere rifiutato, ucciso e risorgere del Signore Gesù, invece apre alla possibilità di salvezza ad ogni uomo, ad ogni donna in una loro scelta libera. Questo è secondo Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 8,27-33 di lunedì 8 aprile 2019, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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