Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI MARTEDÌ 9 APRILE:
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio». Gesù riprese: «Non sono forse io che ho scelto voi, i Dodici? Eppure uno di voi è un diavolo!». Parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota: costui infatti stava per tradirlo, ed era uno dei Dodici.” (Gv 6,63b-71)
Si sta avvicinando il momento della Passione del Signore e Gesù viene lasciato da molti suoi discepoli a causa della loro incredulità. Le parole udite non erano più accettate, troppo dure per quei discepoli che non riuscivano a cogliere lo spirito del Signore, la profondità della verità che era contenute in esse. Alcuni delusi dal fatto che si stava prospettando qualche cosa di differente dall’aspettato come una gloriosa vittoria su tutto. Ma questa vittoria ci sarà, quella sulla morte passando attraverso essa.
Pietro rimane con Gesù e così tutti i Dodici che capiscono che le parole del Signore sono di vita eterna.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 6,63b-71 di martedì 9 aprile 2019, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)