MERCOLEDÌ DELLA V SETTIMANA DI QUARESIMA

Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 10 APRILE:
“In quel tempo. Il Signore Gesù prese con sé i Dodici e disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, e si compirà tutto ciò che fu scritto dai profeti riguardo al Figlio dell’uomo: verrà infatti consegnato ai pagani, verrà deriso e insultato, lo copriranno di sputi e, dopo averlo flagellato, lo uccideranno e il terzo giorno risorgerà». Ma quelli non compresero nulla di tutto questo; quel parlare restava oscuro per loro e non capivano ciò che egli aveva detto.” (Lc 18,31-34)


Quel parlare del Signore Gesù a posteriori si capisce. Ma i discepoli facevano fatica a capire tutto ciò anche se il discorso di Gesù sembrava chiaro. Da una parte non si capacitavano di come avrebbe potuto capitare questo a Gesù vista la sua manifestazione sovrannaturale nei numerosi segni compiuti, dall’altra parte non accettavano gli eventi annunciati troppo cruenti sia nella sofferenza fisica e sia nella umiliazione.
L’annuncio della Passione, Morte e Risurrezione del Signore non fu compreso dai discepoli ma lo comprenderanno appieno dopo la Pasqua di risurrezione e la Pentecoste.
Si avvicina la Settimana Autentica dove Gesù si offre nella sua passione come vittima per essere la via, la verità e la vita di ogni cristiano.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 18,31-34 di mercoledì 10 aprile 2019, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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