Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI GIOVEDÌ 11 APRILE:
“In quel tempo. Tra la gente nacque un dissenso riguardo al Signore Gesù. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui.
Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua.” (Gv 7,43-53)
“Mai un uomo ha parlato così!” Le guardie avevano intuito Gesù come una persona importante, avevano capito molto di più dei loro superiori. Anche Nicodemo che aveva parlato precedentemente con il Signore voleva ascoltarlo prima che venisse dato un giudizio ma questo era già stato preso nei cuori dei capi dei sacerdoti e dei farisei.
Mancano pochi giorni alla Settimana Autentica (Santa), con una disposizione del cuore al vero e umile ascolto privo di giudizi preformati, è possibile cogliere un poco dell’intensità dell’amore nell’offerta del Signore nella sua Passione.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 7,43-53 di giovedì 11 aprile 2019, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)