5° VENERDÌ DI QUARESIMA IN RITO AMBROSIANO
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Lettura e commento.
PREGHIERA A GESÙ CROCIFISSO
Eccomi, o mio amato e buon Gesù che alla tua Santissima presenza prostrato, ti prego con il fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati, e di proponimento di non offenderti, mentre io con tutto l’amore e la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di Te, o Gesù mio, il santo profeta Davide: «Hanno trapassato le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le mie ossa».
IN RITO AMBROSIANO Si può acquistare l’indulgenza plenaria nelle domeniche di Quaresima, recitando devotamente “PREGHIERA A GESÙ CROCIFISSO” davanti al Crocifisso dopo essersi comunicati.
Gesù arriva al Calvario, un cammino reso pesante dal peccato del mondo.
Quante e quante volte si rende pesante la vita di altre persone a causa di un egoismo personale che superficialmente sembra poca cosa? Al contrario, troppo spesso capita di fare del male ad altre persone con quei sbagli e peccati che addosso a se stessi sono considerati poca cosa ma quando si vedono nelle altre persone vengono considerati dei macigni.
Ognuno di questi peccati è un carico per Gesù. Sulle sue spalle in quel Calvario c’è il peccato di ognuno e il peso è insopportabile. Gesù vuole rialzare l’uomo dalla decadenza, vuole ridonare la vita buttata via della presunzione, dall’egoismo. Quel Calvario è la condizione dell’uomo prima della possibilità di salvezza che Gesù fa offrendo se stesso.
Nella Settimana Autentica (Santa), ognuno ha la possibilità di rilanciare la propria esistenza grazie alla Passione Morte e Risurrezione del nostro Signore, buttando via coraggiosamente il peccato e iniziando una nuova vita che inizia a essere liberata grazie al nostro Signore Gesù Cristo.
Riflessione a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho e di Passirana di Rho, MI
(Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)
Nel Rito Ambrosiano la Quaresima dura 40 giorni dalla 1° Domenica di Quaresima (10 marzo) a Giovedì Santo (18 aprile). I Venerdì di Quaresima sono senza l’Eucarestia (aliturgici, non vengono celebrate Messe e non si distribuisce la Comunione) per vivere in modo profondo la Passione e morte del Signore. Vengono di norma celebrate comunitariamente una o più VIA CRUCIS e si prega davanti alla Croce del Signore.