SABATO DELLA V SETTIMANA DI QUARESIMA

«In Traditione Symboli»
(quando viene presentato il Simbolo di fede ai catecumeni)

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Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI SABATO 13 APRILE:
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, “e troverete ristoro per la vostra vita”. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».” (Mt 11,25-30)

La consegna del simbolo della fede, il Credo, è momento importante per i catecumeni che diverranno cristiani con il battesimo di solito ricevuto nella notte di Pasqua.
Queste persone sono i piccoli nella fede cui il Signore tiene particolarmente, ama particolarmente, e vorrebbe che prendessero la via della vita rinnovati dal battesimo perché diventino luce e speranza per ogni persona.
Ma anche chi ha già ricevuto il battesimo ha la possibilità di essere come un piccolo che vuole nutrirsi della Parola di Dio, per ritornare alla purezza battesimale ottenibile con un buon Sacramento della Riconciliazione.
Nella serata di sabato inizia la Settimana Autentica (Santa), durante la quale seguendo la passione del Signore è possibile riscoprire (o scoprire!) la propria anima e trovare ristoro per la vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 11,25-30 di sabato 13 aprile 2019, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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