Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI MARTEDÌ SANTO 16 APRILE:
“In quel tempo. Terminati tutti questi discorsi, il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi sapete che fra due giorni è la Pasqua e il Figlio dell’uomo sarà consegnato per essere crocifisso».
Allora i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa, e tennero consiglio per catturare Gesù con un inganno e farlo morire. Dicevano però: «Non durante la festa, perché non avvenga una rivolta fra il popolo».” (Mt 26,1-5)
Gesù permette la realizzazione della sua consegna perché sia crocifisso. Allora il male scatena la sua forza. Si pianifica così fra i vertici del potere politico religioso, di togliere l’incomodo, il Signore Gesù. Il Sommo sacerdote decide la linea per condannare e uccidere Gesù e qui sembra che il male scateni una linea vincente con i suoi mezzi di prepotenza, imposizione, violenza, calunnia, menzogna ma nulla potrà contro il mite e umile Gesù.
Gesù si offre per dimostrare l’esistenza di una via dove l’uomo riconquista la sua dignità: è quella della verità, quella di Gesù Cristo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 26,1-5 di Martedì Santo 16 aprile 2019, – SETTIMANA AUTENTICA – Rito Ambrosiano)
Nel Rito Ambrosiano la Quaresima dura 40 giorni dalla 1° Domenica di Quaresima (10 marzo) a Giovedì Santo (18 aprile).
La Settimana Autentica (Settimana Santa) in Rito Ambrosiano è incentrata sulla Passione del Signore nostro Gesù Cristo. Tutta la Settimana ha il colore liturgico rosso per sottolineare l’aspetto dell’offerta del Signore nella sua Passione e Morte.
La Veglia Pasquale che inizia all’imbrunire del Sabato Santo 20 aprile con il colore liturgico bianco, celebra la principale solennità del cristianesimo nella grande festa gioiosa della Risurrezione.