VENERDÌ SANTO CELEBRAZIONE VESPERTINA

«NELLA DEPOSIZIONE DEL SIGNORE»

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Lettura del Vangelo e commento

CONTINUAZIONE DEL VANGELO SECONDO MATTEO:
Passione del Signore Nostro Gesù Cristo secondo Matteo

“Venuta la sera, giunse un uomo ricco, di Arimatea, chiamato Giuseppe; anche lui era diventato discepolo di Gesù. Questi si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Pilato allora ordinò che gli fosse consegnato. Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito e lo depose nel suo sepolcro nuovo, che si era fatto scavare nella roccia; rotolata poi una grande pietra all’entrata del sepolcro, se ne andò. Lì, sedute di fronte alla tomba, c’erano Maria di Màgdala e l’altra Maria.” (Mt 27,57-61)

Un uomo ricco diventato discepolo di Gesù fa un gesto di rispetto, gli cede il suo sepolcro perché sia li deposto. E’ un’opera di misericordia verso le spoglie di Colui che è la Misericordia.
Cala il silenzio. Le tenebre sembrano impadronirsi del mondo. Non c’è più Colui che annunciava la speranza e ridonava la vita. Si è immolato. Cala il silenzio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 27,57-61 di Venerdì Santo 18 aprile 2019, – SETTIMANA AUTENTICA – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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