Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DELLA VEGLIA DI PASQUA DI SABATO NOTTE 20 APRILE:
“In quel tempo. Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L’angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto»” (Mt 28,1-7)
IL SIGNORE E’ RISORTO! ALLELUIA, ALLELUIA!
Sembra tutto sia finito, tutto crollato e chi lo ha seguito rimane incredulo, non poteva essere così, non poteva andare così!
“Non è qui è risorto!”
Risorto? Come può essere. Troppo grossa questa cosa. Vive di nuovo? Vive ancora? E’ vivo?
Accade l’imprevisto. Sembrava tutto concluso ma Gesù più volte aveva annunciato: “e il terzo giorno risusciterà dai morti”
Il dolore inizia a mutare in stupore. C’è un nuovo annuncio, il più grande che si potesse ascoltare: “È risorto dai morti”.
E’ risorto per ogni uomo e ogni donna.
E’ risorto per chi si è chiuso nella propria stanza intellettuale che non vuole accettare nulla di altro che fatti e cose che si possono vedere, toccare, e scientificamente provare.
E’ risorto per chi nella propria razionalità ha aperto uno spiraglio dove c’è la possibilità di qualche cosa d’altro che ha il sapore dell’amore che non si può spiegare solo con una reazione chimica nel proprio cervello, C’è qualche cosa di più che si chiama Perdono di Dio.
E’ Risorto per i giusti, gli onesti, gli ingiusti i disonesti.
E’ Risorto per chi è nella malattia perché si accenda la speranza di vivere la beatitudine con Dio.
E’ Risorto per il povero perché poi sia ricco d’amore.
E’ Risorto.
Il Signore vuole donare la risurrezione a tutti coloro che guardano a lui con speranza.
E’ risorto. La grande speranza e cardine della nostra fede cristiana.
Non facciamoci rubare la GIOIA! Oggi è GIOIA. Viviamo la GIOIA!
ALLELUIA IL SIGNORE È RISORTO!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 28,1-7 di Sabato notte 20 aprile 2019, – TEMPO DI PASQUA – Rito Ambrosiano)