LUNEDÌ IN ALBIS – II giorno dell’ottava di Pasqua

Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO LUNEDÌ 22 APRILE :
“In quel tempo. Il primo giorno della settimana, al mattino presto le donne si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”». Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli. Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l’accaduto.” (Lc 24,1-12)

Alle donne per prime viene rivelata la notizia della risurrezione. E’ la gioia pasquale che inizia dove ci sono i cuori che vogliono bene al Signore Gesù. Una gioia contagiosa che rivela anche l’incredulità dei discepoli alla notizia che la considerano come un vaneggiamento conoscendo il bene che le donne volevano a Gesù.
Comunque essi le ascoltano, e uno di loro verifica che è come è stato riferito. La gioia pasquale inizia a concretizzarsi, la speranza della risurrezione si fa strada, c’è qualche cosa di misericordioso che vuole salvare l’uomo dalla sua cecità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 24,1-12 di lunedì 22 aprile 2019, – TEMPO DI PASQUA – Rito Ambrosiano)

L’Ottava di Pasqua comincia dalla Domenica di Pasqua compresa fino alla Domenica successiva compresa detta “della Divina Misericordia”. I giorni feriali vengono chiamati “IN ALBIS”, che significa “in abito” cioè con la veste battesimale indossata. Si riferisce a coloro che hanno ricevuto il Battesimo la notte di Pasqua la cui veste bianca battesimale veniva indossata per una settimana. Terminata la quale la si deponeva: “IN ALBIS DEPOSITIS”.

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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