GIOVEDÌ IN ALBIS – V giorno dell’ottava di Pasqua

Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO GIOVEDÌ 25 APRILE :
“In quel tempo. Il Signore Gesù in persona stette in mezzo ai discepoli e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto». (Lc 24,36b-49)

Gesù dopo la sua passione e morte appare da Risorto. L’incredulità dei discepoli diventa paura ma subito si muta in gioia. Gesù continua la sua opera di misericordia e pazienza nei loro confronti ma da Risorto.
Dapprima dimostra se stesso in carne e ossa come persona risorta e che poteva magiare. Poi spiega che tutto quello accaduto fu preannunciato nelle cose scritte nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi. Da qui scaturisce la vera salvezza dell’uomo, la possibilità d’essere rinnovato nella nuova e eterna Alleanza che scaturisce dalla Passione, Morte e Risurrezione del nostro Signore Gesù Cristo e grazie alla “potenza dall’alto” che rivestirà coloro che diventeranno cristiani.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 24,36b-49 di giovedì 25 aprile 2019, – TEMPO DI PASQUA – Rito Ambrosiano)


L’Ottava di Pasqua comincia dalla Domenica di Pasqua compresa fino alla Domenica successiva compresa detta “della Divina Misericordia”. I giorni feriali vengono chiamati “IN ALBIS”, che significa “in abito” cioè con la veste battesimale indossata. Si riferisce a coloro che hanno ricevuto il Battesimo la notte di Pasqua la cui veste bianca battesimale veniva indossata per una settimana. Terminata la quale la si deponeva: “IN ALBIS DEPOSITIS”.

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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