MARTEDÌ DELLA II SETTIMANA DI PASQUA

Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI MARTEDÌ 30 APRILE:
“In quel tempo. Il Signore Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaele gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».” (Gv 1,43-51)

Esiste una realtà che supera quella dove ognuno sperimenta la vita. E’ quella annunciata da Gesù quando si rivolge a Natanaele e a Filippo: “..vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo”. Sì, non è una espressione poetica ma la realtà del cielo proposta con un linguaggio che possiamo intendere. Esiste una realtà che ora è celata ai nostri occhi durante tutto il passaggio terreno dalla nascita alla morte.
E Gesù con la sua venuta fra noi ha dato la possibilità di accedere dopo la morte terrena a questa realtà beatifica. Il Risorto ama le persone vere che amano, e vuole farle partecipare con lui alla beatitudine del cielo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 1,43-51di martedì 30 aprile 2019, – TEMPO DI PASQUA – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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